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Riduzione del canone di locazione: come e cosa fare

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L’affitto di un’immobile è regolato da norme scritte ben dettagliate, non basta un accordo verbale tra le parti, devono sempre esserci documenti ed accordi controfirmati che attestano tutto ciò che viene detto e stabilito. Bisogna sempre essere informati, per capire se possono essere cambiate alcune clausole presenti nel contratto o se è necessario stipularne uno nuovo. Ad esempio modificare il canone di locazione senza un nuovo tipo di contratto non sempre è possibile. Il padrone di casa non può infatti aumentare di sua spontanea volontà il prezzo dell’affitto, deve per forza attendere che scada il vecchio contratto, oppure darne la disdetta, nei termini previsti dalla legge. L’unica cosa che può fare è richiedere all’Istat una rivalutazione dell’importo.
In questo periodo di crisi è molto più probabile che sia l’affittuario a richiedere una riduzione del canone di affitto ed in questo caso le due parti possono procedere, senza dover trascrivere un nuovo tipo di contratto. Questo tipo di accordo può prevedere diverse opzioni: una riduzione limitata ad un certo periodo di tempo, per tutta la durata del contratto, oppure la sospensione del pagamento di un certo numero di mensilità, regolarmente stabilite.

Comunicazione del Nuovo Accordo all’Agenzia delle Entrate

Il nuovo accordo va comunicato e registrato all’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dal momento in cui è stato stipulato. Nel caso in cui ciò non dovesse avvenire, il padrone di casa in sede di dichiarazione dei redditi presenterebbe un compenso inferiore, rispetto a quello riportato sul contratto di locazione e questo comporterebbe un accertamento fiscale nei suoi confronti.
Il decreto legge 133/2014 che incentiva ed agevola le locazioni, all’articolo 19 dispone che la registrazione di atti o di una scrittura privata non autenticata, in cui le due parti comunicano la riduzione del canone di locazione, è esente da bollo ed imposta di registro. Questo articolo inserito nel decreto Sblocca Italia è stato emanato proprio per incentivare questo tipo di registrazione che non essendo obbligatoria, spesso non viene effettuata, creando problemi e difficoltà al proprietario dell’immobile.

Come Procedere per Comunicare il Nuovo Accordo all’Agenzia delle Entrate

Prima di tutto è necessario sottolineare che questo tipo di comunicazione è possibile farla solo nell’Agenzia in cui il contratto è stato registrato.
Per procedere, occorre scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate, il modulo 69 e compilarlo indicando tutti i vari dati del contratto di locazione ed i relativi codici. In allegato occorre poi aggiungere una scrittura privata su cui va indicato il nuovo importo del canone di locazione stabilito, la sua durata ed il termine. Questa documentazione dev’essere firmata da entrambe le parti, sia dal padrone di casa che dall’affittuario.
Dopo aver effettuato la comunicazione all’Agenzia delle Entrate il locatore potrà indicare sulla propria dichiarazione dei redditi il nuovo importo ridotto.

Sospensione del Canone di Affitto o Riduzione per Vizi

Anche nel caso di sospensione del canone di affitto, la comunicazione dev’essere fatta all’Agenzia delle entrate. In periodi come questo, in cui alcune attività commerciali rischiano di star chiuse per diversi mesi, può accadere che l’affittuario richieda una sospensione del canone di affitto e se il locatario la approva si può procedere con la stessa documentazione che andrebbe usata per la riduzione del canone.
Se all’interno dell’immobile il padrone di casa non fa i dovuti lavori per la manutenzione e si rifiuta di ridurre il canone di locazione, l’affittuario si può rivolgere ad un giudice di modo che sia il tribunale a disporre la riduzione del canone di locazione in proporzione allo stato dell’abitazione. Solo se è completamente inservibile il locatario può sospendere di sua spontanea volontà i pagamenti del canone.

Tutte queste procedure sono abbastanza semplici da seguire e se ci sono accordi tra le parti tutto può procedere in maniera abbastanza lineare, nel caso in cui tutto ciò non avvenga ci si può rivolgere ad un avvocato, soprattutto per far valere i propri diritti. Sono molti gli esperti che si occupano di diritto immobiliare e di risolvere dispute riguardanti aste giudiziarie, contenziosi immobiliari, sublocazioni e compravendita di immobili. Ma se si è alla ricerca di avvocati esperti a Bari nel diritto immobiliare con LexImmobiliare si può andare sul sicuro, operano in questo campo da molti anni e dopo una valutazione preliminare, sanno risolvere anche le peggiori dispute nel campo immobiliare. Chiunque si trova a Bari può richiedere una semplice consulenza gratuita per ricevere le prime informazioni e capire com’è possibile risolvere il problema. LexImmobiliare è costituito da un team di esperti che sono sempre a disposizione del cliente e delle sue problematiche.

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